mercoledì 5 luglio 2017

Lampedus'Amore - Premio Giornalistico Internazionale Cristiana Matano

Si è svolta presso la sala Onu del prestigioso Teatro Massimo di Palermo la conferenza stampa di presentazione del Premio giornalistico internazionale Cristiana Matano la cui premiazione si svolgerà a Lampedusa nella giornata del 9 luglio a Piazza Castello dopo una due giorni di iniziative ed eventi:

- l’8 luglio alle ore 20.45 la cerimonia di apertura in Piazza Castello;
- ore 21 lo spettacolo teatrale “Lampedusa Snow” monologo sull’emigrazione per la regia di Lina Prosa;
- ore 22.30 serata musicale “Pensieri e canzoni”.

Il giorno 9 luglio alle ore 10 presso la Sala convegni dell’aeroporto di Lampedusa informazione e Solidarietà, da Lampedusa ad Amatrice, l’Italia bella e ferita, appuntamento tra l’altro inserito tra i corsi di formazione dell’Ordine dei Giornalisti;
ore 19 presso il campo sportivo “Piergiorgio Frassati” un incontro di calcio “Un pallone per amico” che vede la partecipazione dei giovani lampedusani, dei migranti ospiti del centro di accoglienza, di attori, giornalisti e musicisti;
infine ore 21.30 la cerimonia di consegna dei premi “Cristiano Matano”, presentano Alberto Matano e Isabella Di Chio. Tre le sezioni del concorso che vedrà tre vincitori, Stampa estera, Stampa italiana e giornalista emergente, verranno consegnati alcuni Premi Speciali, oltre a consegnare un Premio dedicato agli studenti delle Isole Pelagie.
Il premio è riservato ai giornalisti italiani iscritti all’Ordine professionale e ai giornalisti stranieri, autori di articoli, inchieste legati a Lampedusa e aI suo territori, andati in onda e/o pubblicati su carta stampata, tv, radio, agenzie di stampa e testate on line.
Gli elaborati devono contenere testimonianze e fatti, inerenti ai valori della solidarietà, dell’integrazione sociale e della convivenza civile, ma anche alla difesa delle tradizioni, alla tolleranza e alla multiculturalità.
Il Premio Lampedus’Amore – Premio giornalistico internazionale Cristiana Matano, giunto quest’anno alla sua seconda edizione ricorda una giornalista delicata, sensibile e generosa, appunto Cristiana, strappata ai suoi cari, ai suoi amici, ai suoi colleghi, in seguito ad una malattia che non le ha lasciato scampo l’8 luglio 2015… Cristiana, classe del ’69, giornalista professionista, stimata e apprezzata ha lasciato un grande vuoto e per tale motivo il marito Filippo Mulè, insieme alla sorella e alla figlia hanno costituito l’Associazione Occhi blu nel febbraio 2016 dedicata alla sua memoria, la cui finalità è la creazione di opere di solidarietà ed integrazione; nasce così il Premio giornalistico dove solidarietà e cultura, giornalismo e spettacolo trovano un’intesa perfetta in una location, Lampedusa, terra di passaggio per tanti, terra di amore per chi la vive 365 giorni l’anno, terra di bellezze e contraddizioni, che Cristiana ha tanto amato, “ C’è un posto dove hai voglia di arrivare presto e l’ansia di volerlo lasciare tardi. C’è un posto dove non sento la mancanza di nessun, ma che amo vivere in compagnia”… un posto dove oggi riposa in pace e che l’ha accolta nel suo ultimo viaggio.
Alla conferenza stampa erano presenti la giornalista Elvira Terranova responsabile redazione siciliana dell’Adn Kronos, Filippo Mulè, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e la regista Lina Prosa.
Filippo Mulè, marito di Cristiana e giornalista, racconta così la prima edizione del Premio nel 2016, che ha visto una buona accoglienza da parte di tutti, ed anche un successo condiviso dai tanti addetti ai lavori e non; Filippo oltre a raccontare il programma delle due giornate di quest’anno, tiene a sottolineare che nel corso dei due giorni della manifestazione, l’Azienda Sanitaria provinciale di Palermo, in collaborazione con l’Associazione Occhi blu effettuerà gratuitamente e con accesso diretto visite ed esami nell'ambito degli screening per la prevenzione oncologica.
La regista Lina Prosa: “Ognuno sceglie la propria patria secondo un modo diverso di pensare”, così  come geografie e pensiero dell’anima, contesto in cui nasce il monologo Lampedusa Snow, idea nata in seguito ad un fatto di cronaca di 6 e 7 anni fa, che ha visto protagonisti 100 africani, i quali non avendo trovato spazio nel centro di accoglienza lampedusano erano stati portati, o deportati, a 1200 metri di altezza sulle Alpi in attesa del permesso di soggiorno: è così che la geografia può destinare un diverso destino fra gli uomini ma è altrettanto vero che ci sono geografie dell’anima che ti conducono altrove…

Barbara Filippone




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