sabato 15 luglio 2017

Garibaldi El Libertador uruguaiano raccontato nel libro di Federico Guiglia

La storia di Garibaldi vista dall’altra parte del mondo, in Uruguay dove il generale italiano era solo “El Libertador”. E’ questa la storia narrata da Federico Guiglia nel suo libro “El Libertador. Vita e leggenda di un italiano che ha fatto la storia.I suoi sette anni in Uruguay (1841-1848)” che verrà presentato martedì 13 settembre prossimo all'Istituto Italo Latino Americano (IILLA) di Roma. Col suo nuovo libro sulla vita e la leggenda dei sette anni di Giuseppe Garibaldi in Uruguay (1841-1848),
il giornalista e scrittore Federico Guiglia racconta come in un romanzo tutto ciò che avrebbe fatto di Garibaldi l’eroe dei due mondi, e che proprio a Montevideo ebbe il battesimo di fuoco: l’adozione della celebre camicia rossa e l’organizzazione della Legione Italiana, il matrimonio in chiesa con Anita e la nascita in Uruguay di tre dei suoi quattro figli sudamericani, le battaglie impossibili contro tiranni ed oppressori che videro Garibaldi vincitore e per questo acclamato come un liberatore dal popolo uruguaiano. Ma anche la sua vita di uomo semplice e retto, che liberava gli schiavi dei nemici catturati in combattimento e restituiva alle autorità i campi e i beni a lui offerti in dono per le sue gesta.  "Mi basta l’onore di condividere il pane e i pericoli coi figli di questa terra", diceva l’italiano venuto da lontano. Il libro è un viaggio nella vita appassionante e nelle imprese sorprendenti del Garibaldi uruguaiano a metà tra storia e racconto, fra importanti testimonianze italiane e uruguaiane, fra monumenti e documenti che rivelano perché Garibaldi considerasse l’Uruguay la sua seconda patria, e perché l’Uruguay gli abbia dedicato tante opere e tanta gratitudine, dopo averlo nominato comandante delle sue Forze Navali.


GELSOMINO DEL GUERCIO

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